Sabato consueto giro in Adige, sveglia con calma come al solito, temperature quasi estive e livelli perfetti,…o almeno così credevamo. Arriviamo in riva al grande fiume e con rammarico notiamo che è alto almeno 50 cm più del solito, fore anche 80. Il colore dell’acqua è verdone sporco. L’unica è pescare a streamer. Dopo qualche lancio nei rigiri tranquilli del sottosponda farabutto, appena arrivato, mi chiama e mi dice che dall’alto dell’argine vede due trote ferme in un’ansa tranquilla. Mi invita a provare almeno un lancio e mi indica dove far cadere il mio streamer. Ho una canna da provare (acquistata al mercatino dell’usato del mio club), una 10 piedi coda 7/8 della shakespeare, ideale per lo streamer in ampi fiumi e anche per il laghetto, come coda la teeny t-200 e monto un woolly bugger nero su amo 2 ma poco piombato. Volteggio bene la coda e lancio delicato. Le due trotelle fuggono spaventate dall’impatto con l’acqua del mio streamer, che anche se lanciato in modo delicato ha perturbato comunque l’acqua calma mettendole in allerta. Continuo a strippare e dopo qualche decina di centimetri si materializza una sagoma che si fionda sul wolly bugger che procede a scatti con il marabou nero che pulsa a ogni minimo recupero…arriva velocissima e…lo rifiuta? No manca l’impatto… fa un giro in tondo e si rilancia all’attacco, questa volta prende bene le misure e spalanca la bocca..memore di molti pesci toppati con attacchi a vista aspetto la botta sulla coda prima di alzare la canna… e infatti l’hook set è perfetto. Un salto in alto e due ripartenze brucianti di qualche metro e la classica serie di avvitamenti da cardiopalma in acqua bassa (dove l’amo senza ardiglione a fior di labbra fa sempre avere la pelle d’oca ) ma arriva a guadino.



Livrea chiarissima per questa marmorata. Ecco il video del rilascio, un gioiello del genere deve tornare nel suo fiume… VIDEO
Andrea attacca una bella trota pochi minuti dopo ma assisto alla sua plateale slamatura complice il fatto di aver alzato subito la canna durante l’attacco del pesce…peccato. Verso il primo pomeriggio, dopo la pausa panino, i livelli sembrano velocemente tornare ottimali e l’acqua si ripulisce senisbilmente. Cambiamo spot e ci dirigiamo in una piana dove c’è la Mecca del Cavedano. Due canne a testa questa volta: una da secca e una da streamer, per essere pronti a tutto. Notiamo subito diversi testoni ninfare e bollare a pelo d’acqua sulla superficie piatta. Bene, è l’ora della secca. Monto un arpo e ne frego uno grassoccio, che fotografo ma non posto la foto perchè “troppo classica” Andrea realizza di fronte a me una tripletta d’autore con tre cavedani veramente grossi che ferra con dieci metri di coda fuori divertendosi alla grande nel recupero… complimenti! Notiamo altri pesci che si inziano a mettere in attività ma questi ci danno il benservito… Finisce di colpo alle tre e mezza l’attività. E’ ora di fare qualche lancio a streamer. Mi posiziono alla fine di una buca, dove il fondale si rialza, immagino che sia un hot spot probabile per eventuali pesci in caccia… Qualche lancio per stendere bene la coda e … attacco secco durante la strippata… è una fariotta cicciona di quasi 45 cm che dopo qualche capriola arriva nel mio guadino.


Passano circa dieci minuti e sondo meticolosamente questo fine buca. Ennesimo lancio, mending per far affondare la punta della teeny, due strippate e altro attacco violento ma..c’è qualcosa che non mi convince… viene verso di me velocemente e… vedo che è ad occhio e croce una trota sui 50 abbondanti, lunga e magra. Inizia a roteare nell’acqua bassa smuovendo la sabbia sul fondo ma è vicinissima a riva e decido di forzarla tentando il recupero, è quasi all’imboccatura del guadino, sembra una bella marmorata (o un ibrido), la testa è fuori dall’acqua e vedo che lo streamer è conficcato sui denti del palato, ormai è fatta, è a pochi cm… quando malauguratamente inclino la canna per dirigerla dentro la rete e così facendo tolgo lo streamer dalla sua sede e la trota si slama dolcemente, e pinneggiando tranquilla nell’acqua bassa ritorna sul fondo… Nell’aria echeggiano i miei moccoli e mi scuso con tutti i santi che ho scomodato… peccato, ma la pesca è anche questo La giornata finisce con due birre e due panini wurster e crauti in un’osteria di paese lì vicino a rievocare seduti al tavolo gli highlights della giornata e a programmare come sempre la prossima uscita, sempre in Adige, sempre che le sue condizioni siano perfette come in questo periodo. ciao carlo alberto